Volontariato in Africa alla Maison de la Joie -Ouidah Benin

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La Provvidenza: quando ho sentito questa parola per la prima volta ero un ragazzino impegnato nella ricerca della giustizia e nelle prime raccolte di rifiuti e oggetti da rivendere per inviare il denaro alle missioni, più di quarant’anni fa. 

Crescendo ho davvero visto come Provvidenza può legarsi a parole come Coicidenza, Casualità.Ma la parola che più le si lega  rimane indubbiamente la Profezia. Orbene nessuno di noi è sicuramente profeta, “colui che traccia un cammino, una via”, ma nel nostro piccolo l’impegno è di lasciare un segno, un gesto un ricordo, un esempio.

Quando cominciò l’avventura della Maison de la Joie a Ouidah in Benin, non potevo immaginare, nè sapevo che la tanta strada percorsa,sarebbe stata lastricata di sofferenze, dolori, tradimenti, isolamento e menzogne. Davvero la battaglia per la giustizia è lunga e a volte impari sono le forze, ma nonostante tutto mi reputo ancora fortunato: è sicuramente più quello che ho avuto di quello che ho dato. Quando ho toccato il fondo è stato allora che decine di mani si sono fatte avanti per alzarmi e sostenermi; quando non vedevo la luce oltre le tenebre, la speranza e l’entusiasmo di nuove forze, hanno illuminato il cammino. E’ la Maison de la Joie è ancora qui in Benin a riscaldare cuori, a offrire esperienze di amore, a far conoscere un paese misterioso e magico, a volte ingrato ma sempre aperto al futuro e all’incontro.

E’ allora che Provvidenza può essere un amico conosciuto da poco , Franco, che decide di partire e di mettersi in gioco nel momento più decisivo. E’ allora che Provvidenza si trasforma in una signora in pensione ma non certamente in riposo nell’animo, Elsa, che decide di restare alla Maison per qualche mese e condividere la vita coi nostri bimbi e con le nostre ragazze. Provvidenza può essere Claudia, Maria Cristina e G.Paolo, che decidono di provare a conoscere il Benin, in  momenti non certo tranquilli e non certo facili in tutta questa regione africana. A loro va il mio grazie  personale, ed è bello vederli tornare con quella luce negli occhi, diversa, più viva, di chi ha vissuto in poco tempo momenti esaltanti. Ed ora tocca a Sara, che partirà il prossimo mese, e poi ancora a Piera e Giovanni, alternando inesperienza a entusiasmo; sogni alla concretezza del dover fare di ogni giorno.

Davvero la Maison de la Joie non ha mai avuto così tanti amici e collaboratori; forse è questa davvero la Provvidenza, sapere che non sarai mai solo e che  chi fa parte della Maison non potrà mai esserlo, perchè la Maison non è solo una casa famiglia per bambini orfani o in difficoltà, no, è uno stato dell’anima, è quella parte migliore di noi che esce e si manifesta; e chi ha giustizia, ideali, coraggio troverà sempre qualcuno  disposto a fare un pò di cammino insieme.

Forza amici la Maison è la’ che vi aspetta, per aprirvi  le sue piccole e gracili braccia in un tenero abbraccio; coi suoi occhi vispi, con la sua fragilità,ma anche  con le sue rughe e le sue ferite.

Grazie a tutti quelli che sono stati, che ci sono e che andranno.

E dico proprio a voi che mi leggete, la Maison vi chiama: non avete mai fatto in Africa  un’esperienza di volontariato?, di viaggio responsabile?, di conoscenza di una terra misteriosa, culturalmente e spiritualmente ricca? E’ il momento di provare….

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Volontariato in Africa alla Maison de la Joie -Ouidah Beninultima modifica: 2013-03-24T17:05:15+00:00da ouidah1
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