In nome di Joda

 

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                                     IN NOME DI JODA

 

Da Afataranga a Faenza : burro di karitè per la vita. Ricordando una giovane ragazza morta di parto

 

 Chi fa studiare un maschio educa un uomo, chi istruisce una femmina educa una nazione (proverbio africano)

 

Afataranga è un villaggio sperduto nella savana attorno a Djougou (Nord Benin), qui la Maison de la Joie  e il Comitato di Amicizia di Faenza,  ha costruito un pozzo per l’acqua e procurato un mulino per i cereali. Prima di allora infatti il villaggio, rimanendo isolato a causa dell’impervia strada per raggiungerlo, pur essendo in un estremo bisogno non è mai stato aiutato in qualche maniera da nessuna associazione o onlus di nessuna nazionalità. La mortalità infantile è altissima, dei giovani chi può, fugge verso la città, oppure verso il sud del paese , e spesso va a ingrossare le file  dei disperati  che  elemosinano un lavoro, o un pezzo di pane  a Cotonou. Eppure il villaggio di Afataranga serba nella sua brousse, un tesoro; tantissimi alberi di karitè. Il karitè è infatti chiamato l’oro d’Africa, e soprattutto un suo prodotto: il burro di karité è talmente conosciuto nel nostro mondo occidentale, per i suoi benefici sulle  nostre epidermidi malate o screpolate, e per le sue capacità di cosmesi,  da essere davvero pagato a peso d’oro qui in occidente.

Accompagnati dal padre cattolico beninese Deni, ci siamo quindi recati, con non poco affanno dovuto alla pista davvero tortuosa e a volte inesistente, al villaggio, dove siamo stati ricevuti con tutti gli onori. Abbiamo potuto constatare che i piccoli progetti (mulino cereali  e pozzo), funzionano e davvero hanno cambiato in meglio la vita dei ”villagois ”. Ora con la  creazione del mulino per la lavorazione del karitè ,  resa
 possibile grazie al finanziamento della  Deadlanders society,  contiamo di migliorare radicalmente la fatica e la vita lavorativa delle donne. In questa zona del Benin, tradizione vuole che la donna non posso coltivare direttamente alcunché, ma che possa solamente trasformare i prodotti agricoli. Con Padre Deni, e con le  donne responsabili già della produzione del burro di karité in piccoli quantitativi, si è deciso di raggrupparle in una associazione, dove potranno gestire direttamente i guadagni e la manutenzione del mulino  stesso.   

Ho chiesto poi notizie  di una ragazzina di nome Joda, la quale, in una mia recente visita, era ammalata gravemente di anemia da alcune settimane , malattia  dovuta ad un parto  prematuro. Alla mia partenza, vedendola davvero malconcia, avevo redarguito i familiari e lasciando loro una certa somma, mi ero raccomandato che la portassero subito all’ospedale. Con mio sommo dispiacere ho saputo che la giovane adolescente non è sopravvissuta, e il padre del bimbo, poco più di un ragazzo anche lui, si è preso il bambino (che per tradizione appartengono alla famiglia del maschio). Nella festa che celebrava la nostra visita al villaggio (io e un gruppo di turisti responsabili), un groppo alla gola ,misto ad una sensazione di rabbia e d’impotenza, mi ha assalito. Pensavo alla povera  e breve vita di questa creatura: da piccola  a fare i lavori di casa: raccogliere legna, andare a prendere l’acqua, accudire ai fratellini più piccoli, subire ancora il barbaro rituale dell’escissione genitale e poi appena possibile data in sposa con un matrimonio forzato, e quindi di nuovo a servizio stavolta della famiglia del marito….e poi morire cosi’, quando sarebbe bastato solo un po’ di attenzione e una manciata di monete…..quanto vale la vita di una ragazza africana?; quanto valeva la tua vita, piccola Joda?

Con Padre Deni, si è deciso  quindi di istituire  un’unità zonale di igiene, in pratica tre persone del villaggio che sappiano curare e dosare i medicinali, di primo soccorso,   che grazie all’aiuto di tutti, riusciremo loro a procurare,ed inoltre una motoretta attrezzata per portare gli ammalati gravi all’ospedale e che possa servire altresi’per portare  al mercato il prezioso burro di karité .

I primi panetti di burro di karité puro sono già in vendita qui a Faenza, il ricavato della vendita servirà appunto per questi due piccoli progetti, può rivolgersi direttamente a me (flavio.nadiani@hotmail.it, tel 0546668164);   chi invece vuole contribuire solo alla realizzazione dei  progetti,è pregato di effettuare un versamento sul conto di Insieme per Crescere con bonifico su BCC  Coordinate Bancarie ABI 08542 – CAB 23700 – CIN 1 -c/c 136840 , specificando progetto  “Nel nome di Joda – Benin”.

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BURRO DI KARITE’ PURO -MAISON DE LA JOIE
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BURRO DI KARITÉ: IL REGALO D’AFRICA

Nome botanico: butyrospermum parkii  
Una sostanza naturale davvero unica con delle proprietà straordinarie per la cura della pelle!

L’albero di karitè (puro e non raffinato!) cresce nella Savana e il frutto dell’albero racchiude al suo interno un nocciolo legnoso. Tramite la frantumazione dei suoi semi si ottiene “il regalo d’Africa” il prezioso burro di karitè.  
Il meraviglioso burro di karitè viene da secoli usato in Africa come cosmetico e come farmaco, gli indigeni lo chiamano “albero della giovinezza e lo utilizzano per massaggi contro i reumatismi, bruciature, eritemi solari, irritazioni della pelle ecc.  
Negli ultimi tempi l’impiego del burro di karitè in cosmetologia riscuote sempre più successo anche da noi, le sue proprietà protettive, emollienti, cicatrizzanti, idratanti sono stati approvati scientificamente.

Burro di karité – MAISON DE LA JOIE:

Attenzione: Come ogni cosa che viene importata da paesi sfruttati economicamente occore conoscere i venditori che veramente sostengono al meglio lo sviluppo positivo e a lungo termine delle cooperative femminili. La raccolta dei frutti è molto faticosa e viene svolta unicamente dalle donne e dai bambini. Ne segue poi la fase veramente molto laboriosa della trasformazione in burro. La vendita del burro di Karitè spesso è l’unica fonte di entrata e di sopravvivenza per le donne. Con l’acquisto del “burro di karitè – MAISON DE LA JOIE”, si sostengono le donne della comunità del villaggio di Afataranga, nel nord Benin, grazie al ricavato potremo donare loro una motoretta per il trasporto del prodotto e un corso di formazione per formare persone che sappiano usarei medicinali di primo soccorso (il villaggio è quasi totalmente analfabeta. 
In Africa si usa da sempre il burro di karitè come emolliente per la pelle, in caso di dolori reumatici, muscolari e artrite, per la riduzione di smagliature in gravidanza e per la cura dei neonati. Si usa anche per la cura degli animali. 
La sua morbida consistenza ha un ottima tollerabilità sulla pelle, la pelle risulta vellutata e liscia!

Ricetta per un olio solare con protezione 4:
far sciogliere lentamente 125 ml di olio di cocco e 75 gr di burro di karitè in un recipiente di vetro resistente alle temperature alte. Aggiungere 30 gocce di olio esseziale di lavanda vera e 20 gocce di legno di rosa, 10 ml di aloe vera gel e 10 ml di concentrato di calendula. Questa miscela liquida si adatta meravigliosamente alla cura della pelle prima e dopo i bagni solari. Con un abbassamento di temperatura il liquido diventa più denso, ma si scioglie subito nel caldo del sole.

Il burro di karitè è indicato nei seguenti casi:
•pelle matura (burro di karitè rassoda la pelle)
•pelle molto secca
•mani affaticate dal lavoro, p.es. chi è in contatto con sostanze chimiche, saponi ecc. oppure pelli che si squamano
•smagliature da gravidanza
•prima e dopo i bagni solari (molto consigliabile!)
•eritema da pannolino nei bambini neonati
•mescolandolo con un olio di base per i massaggi

Si trovano altri esempi per poter usare facilmente e con successo il burro di karitè:

Neurodermite/ Psoriasi:
Per le sue proprietà benefiche e durevoli aiuta a diminuire i problemi derivanti dalle malattie della pelle. Persone che soffrono di Neurodermite dovrebbero usare il burro di karitè senza altri aggiuntivi, puro e naturale proprio come lo consegnamo noi. 
Fragranza profumata:
Il profumo del burro di karitè può essere variato secondo i propri gusti aggiungendo l’olio di jojoba e oli essenziali a scelta. 
  La conservabilità del burro di karitè:
Proteggendolo dalla luce il burro di karitè puro si mantiene bene per almeno 3 anni. L’olio di jojoba e gli oli essenziali sono ideali come aggiuntivi (ca. 20% di olio di jojoba) senza diminuire la conservabilità, aumentando la docilità della sostanza.