WINE 4 AFRICA seconda edizione

 


INVITO WINE 4 AFRICA MAGGIO 2011.jpg

Cari amici,

Visto il clamoroso successo dello scorso anno, abbiamo deciso di fare il Bis:

WINE 4 AFRICA – SECONDA EDIZIONE ( si salvi chi può)

Domenica 8 maggio gli stand della maison saranno pronti ad abbeverare tutti quanti con: vino sfuso, vino in bottiglia quinzan (munito della nostra pergamena) succhi di frutta per i piccoli ed infine la famigerata sodabì importata direttamente

( da noi ) dal Benin.

Live music per tutto il giorno con i Radìs.

http://www.youtube.com/watch?v=LPrLZNDUgSQ&feature=player_embedded

Un grande prato dove ballare e stare insieme, il tutto nella spendida cornice dei colli di Castel Raniero all’interno del festival: Musica nelle Aie. (http://www.musicanelleaie.it/).

Il ricavato dell’evento andrà a finanziare un progetto della Maison: borse di studio universitarie per le ragazze più grandi.

Insomma vi aspettiamo, in moto, in auto, in treno, con figli, amici, fidanzati, parenti e coniugi per passare insieme questa domenica di primavera.

Un bacio a tutti

La Susso

Wine 4 Africa

Seconda edizione

musica, vino e solidarietà

8 maggio 2011

manifestazione

Musica nelle Aie – Castel Raniero folk festival – Faenza

Faenza: 8 Maggio 2011. Nello splendido contesto delle colline romagnole, lungo una passeggiata accompagnata da concerti folk sparpagliati nelle aie faentine, i sogni giovanili di due uomini si ritrovano dopo molti anni. Pietro Bandini, proprietario della Cantina biologica Quinzan e Flavio Nadiani Fondatore della Maison de la Joie, una casa famiglia in Africa Occidentale decidono di dare vita dall’anno scorso, all’iniziativa Wine 4 Africa: la vendita di bottiglie numerate di vino Savignon prodotto dalle cantina Quinzan all’interno della manifestazione Musica nelle aie contribuirà alla realizzazione di borse di studio universitarie per le ragazze grandi che vivono alla Maison de la Joie in Africa Occidentale. Ogni bottiglia di vino sarà accompagnato da una pergamena ricordo.

La vendita avverrà nello stand della Maison de la Joie .

All’interno dello stand sarà inoltre possibile gustare vino sfuso e ammirare una mostra fotografica sul Benin, Africa occidentale dove ha sede la Maison de la Joie.

La maison de la joie:

La Maison de la Joie si trova in Benin Africa occidentale ed è una casa-famiglia per bambini ex schiavi e per donne allontanate dal clan familiare. Ha operato come realtà privata fino al 2008, anno in cui, finalmente, è stata riconosciuta come ong.

Oggi ospita 51 bambini e 6 donne ed è punto di riferimento per molte altre donne che necessitano, per periodi più o meno lunghi di accoglienza e rifugio.

I bambini che vengono accolti e vivono nella casa sono gli sfortunati eredi di un antica tradizione locale in cui i genitori, non sapendo come crescere i figli, li affidavano ai parenti più abbienti per dar loro la possibilità di studiare. Oggi però di

questa usanza non c’è più traccia e questi bambini sono invece venduti come veri e propri schiavi dai genitori. Nonostante le ridotte possibilità economiche sono ormai 51 i bambini che la Maison ha strappato a una vita non degna di questo nome, dando loro una casa, un‘istruzione e la possibilità di costruire il loro futuro.

I bambini vengono seguiti dalle 6 donne che vivono nella casa. Sono mogli o ragazze madri, cacciate dal clan famigliare perché non disposte a sottostare alle imposizioni, spesso brutali, dei mariti. La Maison de la Joie è conosciuta nel mondo come buon indirizzo di turismo responsabile per il Benin .

Nel giugno dello scorso anno la Maison è stata vittima di un incendio, che ne ha distrutto interamente il piano terra, lasciando per alcune settimane i bambini all’addiaccio, ma grazie alla solidarietà dei faentini e di persone da tutta Italia, ben presto si riusciva a far fronte all’ingente danno e bambini e ragazze potevano rientrare al coperto. In questo anno è stato inaugurato un piccolo ristorante di un piatto tipico, dove hanno trovato occupazione le donne accolte, ed è stato innalzato di un piano la Maison, per poter accogliere altri bambini bisognosi.

Quinzan:

Il vino

Nel 2001 Luigi Veronelli ha assaggiato il Quinzân Savignon rosso e lo ha inserito nella sua guida oro 2004 attribuendogli il “Sole”, massimo riconoscimento concesso ai 20 vini più emozionanti dell’ultimo anno.

La cantina biologica

Nasce per la valorizzazione delle migliori uve aziendali, in particolare del Savignôn Rosso, ottenuto da uve Centesimino, un vitigno autoctono faentino

Come arrivare:

La destinazione è via Castel Raniero 97, Faenza.

Giunti alla circonvallazione dirigersi verso Firenze; alla prima rotonda, direzione Brisighella (bocche dei canali), prendere la seconda uscita ( via Castel Raniero ) e procedere fino al parcheggio obbligatorio, ove partono le navette.

Per ulteriori informazioni:

Flavio Nadiani: info@maisondelajoie.com Tel: 346.3168680

www.maisondelajoie.com

Per informazioni sulla cantina biologica Quinzan:

Pietro Bandini: quinzan1@alice.it Via Castel Raniero 6 – 48018 Faenza – Tel. 339-7261421 Fax 0546-26588

www.quinzan.it/index.htm

Per informazioni sulla manifestazione Musica nelle aie:

Pietro Bandini fattoriabandini@libero.it cell. 339.7261421

www.musicanelleaie.it/site


UN ANNO VISSUTO PERICOLOSAMENTE ALLA MAISON DE LA JOIE

 

IMMAGINI DI UN ANNO ALLA MAISON DE LA JOIE

 

Sembra incredibile che siano passati solo una decina di mesi, da quella sciagurata mattina che alla Maison si sviluppò un incendio, che distrusse completamente il piano terra; ma come nella savana il fuoco serve per rigenerare nuove piantine e germogli freschi, così è stato anche per la Maison. Grazie ai vostri aiuti, le sofferenze patite dai nostri bimbi sono stati solo di breve durata, ad agosto, ovvero 2 mesi dopo il disastro, la Maison era nuovamente piena di voci di gioia , di allegre e squillanti risate infantili. Nel frattempo Cesare e i suoi valenti tecnici, hanno rifatto competamente l’impianto elettrico ed ora finalmente i pannelli solari funzionano. Siamo l’unica casa a Ouidah,che non teme più le”panne”. (www.acginstallazioni.it)

Nel frattempo decine e decine di persone sono passate a visitarci: turisti responsabili, padrini e madrine italiani di alcuni dei nostri bimbe, giornaliste (es. Miriam Massone la quale ha fatto un bel servizio su La Stampa (http://www.giornalemetropolitano.it/cronaca/una-giornalista-italiana-assiste-al-capodanno-del-vudu-in-benin-intervistando-il-capo-e-spiegando-cos%E2%80%99e-tra-sangue-e-profezie/)

Il ristorante è stato aperto ad agosto e ora si stanno procedendo a fare rifiniture e il sottotetto; le fondamenta della futura sala polivalente e biblioteca stanno per essere scavate. Alcune ragazze ci hanno lasciato: attratte da false promesse e da sogni facili, hanno definitivamente lasciato la nostra casa-famiglia, ben presto sostituite da altri casi bisognosi. A Natale e per la  festa del vudu’ abbiamo registrato il solito pienone di volontari, di amici e turisti responsabili e, davvero quest’anno la festa è stata qualcosa di imponente. Colgo l’occasione per ringraziare tutti quelli che ci hanno inviato video e foto della loro esperienza in terra beninese; terra che quest’anno ha visto la rielezione del presidente uscente, come avevo ampiamente previsto in un mio precedente post; la verà novità è che stavolta, per paura che non venisse rieletto, i beninesi l’hanno votato in massa facendogli vincere al primo turno, la tornata elettorale. Donne e giovani sono stati gli artefici della vittoria di Yayi Boni. Il Benin dunque continua ad essere ancora un’isola di pace e democrazia (nonostante qualche sterile e plateale protesta delle opposizioni ), in un Continente africano esplosivo dal punto di vista politico e dei diritti umani calpestati. Un’invito quindi, a chi ancora ha voglia di conoscere o approfondire in tranquillità il mondo dell’Africa nera, a venire a trovarci a Ouidah.

Ringrazio ancora i padrini e le madrine delle nostre ragazze e bimbi, senza di loro, sarebbe veramente dura, dare un minimo di sicurezza e di tranquillità a creature che già troppo hanno sofferto sulla loro pelle, il fatto di essere indifesi di fronte a tutto.

Grazie a Viaggi e Miraggi (www.viaggiemiraggi.org)  che continua a credere in noi, grazie a Fabiola di Shrukan (www.shrukan.it)  per tutto quello che ha fatto e sta facendo per la Maison, grazie ai tanti volontari che si sono messi in gioco con noi e grazie a quelli che lo faranno nei prossimi mesi, e scusateci se non siamo sempre dietro ad informarvi di tutto quello che ci succede giù ( a volte bello e a volte meno), ma il tempo è davvero tiranno e chi ha famiglia ed è impegnato nel volontariato, sa bene che servirebbero giornate di 26 ore… ma tant’è.. Rinnovo a tutti gli amici che desiderano incontrarci, l’appuntamento è l’8 maggio a Castel Raniero di Faenza, all’interno della manifestazione la Musica nelle Aie, ( www.musicanelleaie.it/site) ci potrete trovare allo stand di WINE 4 AFRICA seconda edizione. Segnatevelo e avvisateci per tempo della vostra presenza, in modo da trovare il modo più idoneo per accogliervi in un momento di festa comune.

Elenco brevemente tutti gli impegni dei (pochi ma buoni) volontari della Maison de la Joie nel mese di maggio:

8 maggio: WINE 4 AFRICA 2^ edizione

14 maggio: Teatro Comunale di Treviso: consegna del premio Gino Scarpa alla comunità di Cospargo (Benin), in rappresentanza del popolo Taneka. Il premio è stato vinto grazie ad un lavoro svolto da un’equipe della Fondazione Benetton,, guidata da Marco Aime e di cui noi abbiamo seguito tutta la logistica in Benin; http://www.fondazionebenetton.it/

 

20 maggio: a Castelnuovo Rangone (MO) , per uno stand informativo e per ringraziare i ragazzi dei  Camerlenghi , (http://www.camerlenghi.com) un’associazione di giovani volenterosi che ha raccolto denaro per il nostro progetto del Villaggio della Gioia;  partecipazione all’assemblea sociale di Viaggi e Miraggi

28 maggio: a Bologna per ITACA una fiera del turismo responsabile in cui saremo insieme a Viaggi e Miraggi e Sopra i Ponti (t.r. Marocco). www.festivalitaca.net

Per parlare solo di maggio ….e non contiamo le serate presso parrocchie e circoli…., quindi portate pazienza se ogni tanto il blog rimane fermo, e lenotizie arrivano con il contagocce,  voi state pur tranquilli che qui e giù  si corre. Sempre.

Justine la nostra Benin 2 604.JPG“mamma” , nelle prossime settimane si dovrà operare agli occhi; un’operazione non più rimandabile e avente il carattere di urgenza ormai, stiamole tutti vicini con il pensiero: lei non è solo gli occhi della Maison, ma ne incarna lo spirito, le braccia e la mente.

Infine invito coloro che vogliano intraprendere un viaggio in Benin in agosto, di affrettarsi perché i biglietti aerei stanno aumentando di prezzo in questi giorni.