BUON NATALE ALLA MAISON DE LA JOIE

 

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NATALE ALLA MAISON DE LA JOIE A OUIDAH

 

 

Un Natale diverso tra condivisione, allegria e voglia di vivere

 

Bene ragazzi, il freddo e’ ormai  arrivato nel nostro vecchio continente , e le luci colorate non riescono mai a riscaldarmi,  chissà forse come dice Therese, (mia moglie) sono ormai vecchio; infatti nelle mie piccoline vedo la gioia  nel guardare le luminarie, nel fare l’albero di Natale, nel fare il presepe con le statue in legno, regalateci ancora all’epoca del nostro matrimonio a Djougou (nord Benin).

Io credo che l’età anagrafica non centri , ma diffido ormai da anni di quelle luci che ci dovrebbero far diventare più buoni e possibilmente spendere di più, per “farci entrare nello spirito del Natale”. Beh, ormai ‘sto cavolo di “spirito di Natale” mi urta assai, per non usare espressioni più colorite….

Abbiamo messo le luci e creato  i centri commerciali e abbiamo lasciato indietro  per l’ennesima volta il bimbo che nasce “fuori dalle mura della città”.

Quanti bambini  potremmo dire nascono “fuori della città”, nella brousse, nella savana, quante ragazze partoriscono per terra, senza nemmeno la paglia di una stalla e senza nemmeno il bue e l’asino, vero capitale nel Benin….Ed ogni volta che vado nei villaggi e li vedo, questi bimbi ancora  bianchi ( proprio così, lo sapevate che neri si diventa con il tempo?, forse per raggiungere la perfezione e bellezza fisica?)  , nati da poco, con le giovanissime madri febbricitanti dallo sforzo e esauste da giorni di malattia e ormai senza più latte.

Quanti ne vedo, con il pancione sproporzionato per aver fatto il pieno di vermi, e mi chiedo sempre se li rivedrò l’anno prossimo e l’anno dopo ancora? La “selezione naturale”….i mitici cinque anni per essere fuori pericolo…..a volte questa parola nella testa mi fa rima con la triste “soluzione finale” di auschwitziana memoria.

“Ogni volta che nasce un bimbo, significa che Dio non si è stancato ancora degli uomini “, forse è da qui che dobbiamo ripartire, dalla voglia di tenere un bimbo in braccio per dargli affetto, calore, per proteggerlo. Ritrovare la nostra umanita’, la nostra voglia di lottare contro le ingiustizie, la nostra voglia di stare insieme e di non buttare  tutti i nostri ideali in un ipocrita pacco natalizio .

Chi arriva alla Maison de la Joie, si stupisce ogni volta della magica atmosfera, con  cui  i nostri bambini hanno avvolto queste quattro mura, e ne rimane incantato. Molti mi dicono come si sentano veramente a casa o in famiglia solo qui, e li posso capire.

E allora infine diciamolo questo augurio di Buon Natale, facendo finta di non sapere che dura un solo giorno….

 Buon Natale Benin, terra martoriata in modo particolare quest’anno da inondazioni, e alluvioni, colpita da epidemie di colera e altre maledizioni. Eppure mai come quest’anno sei stato un  fantasma per i media internazionali…  Avresti dovuto fare meglio: forse una piccola guerra civile, un colpo di stato, che so qualcosa su cui mettere le mani come avvoltoi: qualche centinaio di morti per colera non sono sufficienti….

Buon Natale a voi che partite per un viaggio in Benin con noi, che l’esperienza vi segni e vi faccia capire come solo il turismo responsabile sia l’unico modo per viaggiare in certi  paesi, altrimenti si aggiunge ingiustizia ad ingiustizia. 

Buon Natale ai volontari, che troveranno le braccia allargate della nostra grande comunità giù, e avranno la convinzione di non sprecare tempo, ma di vivere la vita dalla parte giusta.

Buon Natale a tutti i padrini e madrine dei nostri bimbi e ragazzi, buon Natale a chi ci  è stato  vicino nel momento dell’emergenza; buon Natale a chi camminerà con noi per altri progetti (e sono tanti ), in corso.

 Buon Natale anche a chi si è dimenticato di pagare il sostegno a distanza,  oppure non ha potuto: conosco in prima persona il momento di difficoltà economica che si respira in giro.

 

Buon Natale a chi è solo, forse davvero le persone più povere, anche se con un conto pingue in banca, basta poco credetemi, a volte per migliorarci.

Buon Natale a Justine e a Christian, e a tutti quelli che ogni giorni si prodigano in prima linea per far quadrare i conti e i bisogni di 50 bambini e quasi mai i conti tornano….

Buon Natale a voi ragazze e bambini della Maison de la Joie, che la vostra gioia naturale, la vostra semplicità sia contagiosa sempre per i nostri cuori induriti.

Buon Natale, alla mia piccola famiglia qui in Italia, troppo trascurata tra il lavoro e l’impegno della Maison, ma se  tutto ha un senso, spero che le mie piccoline, capiranno un giorno. 

Buon Natale a  te che leggi queste quattro righe sconclusionate, porta pazienza, ma capiscici, l’Africa ci cambia la vita e rinnova in noi il gusto della lotta per la giustizia.

 

www.maisondelajoie.com

 

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