Il guaritore di Tiranga nel nord Benin

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Alcuni anni fa parlando con Justine(la responsabile della Maison de la
Joie)
ho sentito la storia di questo guaritore di Tiranga, dove andavano a
curarsi anche i missionari…
Così con il mio gruppo di turisti di Viaggi e Miraggi nell’agosto 2007
siamo andati a curiosare e soddisfatti di quello che abbiamo visto e
toccato con mano, abbiamo messa come fissa in itinerario una visita al
villaggio di  Tiranga. I turisti poi a loro volta hanno sparso un po’ la
voce, e alfine un’associazione si è detta disposta ad aiutare il guaritore
e la sua comunità a intraprendere un cammino comune.
L’associazione qui in Italia e’ il Comitato d’Amicizia, giù in Benin siamo
noi ( la nostra ong è infatti registrata come Ensemble pour Grandir-La
Maison de la Joie).

Credo che notizie come queste possano far piacere a chi opera nel turismo
responsabile, e dimostra ancora una volta che se il turismo responsabile è
fatto in maniera seria ed etica, ha davvero ricadute positive per le
comunità che si incontrano.
Ecco l’articolo.

ALLA SCOPERTA DELL’AFRICA

 

            I sistemi di informazione ci hanno convinto che l’Africa è povera, non è in grado di camminare da sola, anzi è un peso per il resto dell’umanità.

            Si è vero, l’Africa è povera, ma essa è stata derubata delle sue ricchezze e continua ad esserlo.

            Una gran parte della sua popolazione vive in uno stato di emarginazione, causa la mancanza dei più elementari servizi.

            Le vari comunità, anche quelle più abbandonate, sanno comunque scoprire le energie delle quali dispongono per condurre una vita dignitosa.

            Come vivrebbe una comunità italiana, se essa fosse priva di strutture scolastiche, ma soprattutto di una struttura sanitaria? Come reagirebbe di fronte ad un tale abbandono?

            Visitando il nord del Benin, angolo fra i più poveri del mondo ed abbandonato a se stesso dall’autorità centrale, abbiamo scoperto il villaggio di TIRANGA. E’ situato a circa 10 km dalla città di Djougou, in zona interna e raggiungibile solo percorrendo una pista molto dissestata. Esso ha tutte le prerogative per essere considerato un villaggio senza futuro.

            Invece la situazione è ben diversa, per merito di una sola famiglia della comunità, il cui responsabile esercita la professione di “guaritore tradizionale”. Il padre dell’attuale guaritore ha saputo trasmettere al figlio alcune tecniche molto rudimentali per curare fratture ed eseguire poi un terapia che è in grado di far riprendere il normale esercizio degli arti. Nella nostra visione occidentale egli verrebbe classificato come “fisioterapista”.

            Nella città di Djougou esiste una struttura ospedaliera pubblica, ma la popolazione dei villaggi non può permettersi di pagarsi le cure, perché già è costretta a razionare gli alimenti ed a rinunciare al necessario,

            I malati giungono dal “guaritore”, che li accoglie tutti. Le famiglie del villaggio ospitano gli ammalati nelle loro  capanne, cosicché l’intero villaggio si è trasformato in un “Centro medico”.

            Non sempre l’ammalato è in grado di corrispondere il compenso per le cure e per l’ospitalità. Esso viene curato ugualmente e considerato un ospite del villaggio per il tempo della cura.

            La dote fisioterapica, l’unguento che viene spalmato sulle fratture, l’olio usato per lavare i bambini e renderli più forti, sono stati trasmessi dal predecessore, sono doti che appartengono al villaggio. L’uomo-fisioterapista si considera uno strumento che svolge la sua attività senza considerarsi in diritto di chiedere un compenso. Egli vive del suo lavoro di agricoltore.

            Ci siamo resi conto che in questa situazione è opportuna una struttura da utilizzare come “Centro di accoglienza” per gli ammalati che hanno subito traumi e devono sostare nel villaggio per qualche tempo.

            Abbiamo parlato con i responsabili del villaggio e dell’Organismo di Volontariato “Ensemble pour grandir” che nel Paese gestisce alcuni progetti finanziati dal nostro gruppo. La nostra proposta di assumerci l’onere della costruzione di un fabbricato di 5 stanze con bagno annesso, è stata accolta come una benedizione. Gli ammalati potranno trascorrere il periodo di cura in un ambiente più accogliente che il villaggio la gestirà come un bene comune. I responsabili di “Ensemble pour grandir” vigileranno sulla corretta gestione di questa struttura.

            Sicuramente l’iniziativa si svilupperà. Già ora lì giungono molti ammalati che hanno usufruito delle cure più urgenti presso l’ospedale di Djougou. Se la cura degli ammalati dovesse reclamare maggior tempo da parte del “guaritore”, si dovrà fare in modo che egli possa curare gli ammalati e non dover interrompere le cure per coltivare il proprio campo, al fine di procurarsi il necessario per sfamare se e la sua famiglia.

            Questo non sarà un problema. La gestione di un mulino per ricavare farina dalla macinazione del cereale, oppure l’installazione di un impianto di irrigazione goccia a goccia di un frutteto o di un orto, potrebbero garantire a questo “guaritore” di dedicare maggior tempo agli ammalati. E’ ovvio che questo eventuale problema verrà affrontato e discusso con i responsabili del villaggio.

            La solidarietà fra famiglie estremamente povere e la loro disponibilità a farsi carico delle necessità di esseri umani venutisi a trovare in una situazione ancora più difficile, ci ha fatto capire quanto errato sia il nostro modo di vivere.

            Non si può continuare a cercare la felicità nel soddisfacimento dei propri desideri. Le famiglie di Tiranga l’hanno trovata nel mettere a disposizione le poche cose di cui dispongono: una povera capanna costruita con mattoni di terra cotta al sole e coperta con paglia, una ciottola di cereale, che già è insufficiente ad eliminare la fame dei loro componenti.

            Grazie alla generosità delle famiglie di Tiranga ed alla disponibilità del suo “guaritore” molti  ammalati possono ritrovare la salute e la vita.

            Chi fosse interessato ad avere ulteriori informazioni può contattare lo scrivente al 335 5852330.

                                                                                                                      Raffaele Gaddoni

                                                                                                                     

           

 

           

 

 

 

 

GRAZIE A TUTTI!!

La Maison de la joie Francisco.jpgGRAZIE A TUTTI!!

ASSIEME, TUTTI ASSIEME CE L’ABBIAMO FATTA!!  I BAMBINI RITORNATI  TUTTI ALLA MAISON A TEMPO DI RECORD, RACCOLTI IN TRE SETTIMANE 8.000 EURO, GRAZIE A TUTTI VOI. I SOLDI GIA’ INVIATI, GLI ARTIGIANI STANNO ULTIMANDO GLI ULTIMI RITOCCHI. LA MAISON RITORNATA AL SUO SPLENDORE A TEMPO DI RECORD E TUTTO QUESTO PER MERITO VOSTRO E DELLE CENTINAIA DI PERSONE CHE CI SONO STATE VICINE IN QUESTI TERRIBILI GIORNI PER I NOSTRI BAMBINI.

ORA TUTTO QUESTO E’ PASSATO, E GRAZIE AI CONTRIBUTI, PENSIAMO CHE ANCHE I NOSTRI PROGETTI FUTURI NON SUBISCANO TROPPI RITARDI.

E’ ORA DI PARTIRE, GIA’ GIU’ COMUNQUE CI SONO I TURISTI RESPONSABILI DI VIAGGI E MIRAGGI, E UN ALTRO GRUPPO PARTIRA’ CON ME A FINE LUGLIO. PASSATO IL FERROAGOSTO LA MAISON VIVRA’ UN MOMENTO DI CALMA, PER POI ANIMARSI DI NUOVO CON L’ARRIVO DEGLI AMICI  CHE SI RITROVERANNO GIU’ PER IL MATRIMONIO DI FLA E SIMO, DUE DEI NOSTRI VOLONTARI PIU’ GENEROSI.

ANCHE SE ATIVO GIA’ DA TEMPO, INAUGUREREMO UFFICIALMENTE,  NELL’OCCASIONE,  IL NUOVO RISOTRANTE E  FAREMO FESTA GRANDE., DI QUELLE CHE SOLO LE COMUNITA’ AFRICANE SANNO FARE!!

 E SARA’ UN MOMENTO PER RINGRAZIARE TUTTI INSIEME , I TANTI AMICI CHE NON POTRANNO  ESSERE CON NOI.

QUINDI IL PROSSIMO AGGIORNAMENTO FINALMENTE LO FARO’ DA OUIDAH.

RAGAZZI E’ TEMPO DI MIGRARE…. E GIA’ NON STIAMO NELLA PELLE PER PARTIRE. FINALMENTE VEDREMO I NOSTRI BIMBI, AGGIORNEREMO GLI ELENCHI E PREPAREREMO INSIEME LE NOTIZIE PER I PADRINI E MADRINE. VEDREMO IL PUNTO DELLA SITUAZOIONE DEI VARI CANTIERI E VI RIFERIREMO SU  OGNI COSA, PERCHE’ LA MAISON DE LA JOIE E’ ANCHE DI TUTTI QUELLI CHE CI SEGUIONO SU QUESTE RIGHE.

UN AUGURIO A FRANCISCO E HANNA, I NOSTRI VOLONTARICOSMOPOLITI: LUI SPAGNOLO E  LEI SVIZZERA,CHE PARTIRANNO PER 6 MESI PER LAVORO IN AMERICA,  UN GRANDE GRAZIE.

SU QUESTO FILE SONO DISPONIBILI LE LORO FOTO FATTE ALLA MAISON E DOVE SI PROVA CHE TUTTI  I BIMBI SONO STATI VACCINATI.

UN GRAZIE A CESARE E PATRIZIA PER LA LORO CONTINUA DISPONIBILITA’ E PAZIENZA, INSIEME FAREMO IL PROGETTO A TIRANGA NEL VILLAGGIO DEL GUARITORE, MA VI AGGIORNERO’ PIU’ AVANTI SU QUESTO.

UN GRAZIE  ANCORA ALLE PERSONE PRESENTI DOMENICA A CASSANOD’ADDA, E’ STATO UN BEL MODO DI INCONTRARCI , DI CONOSCERE E FARCI CONOSCERE .

GRAZIE INFINE  A TUTTI GLI AMICI,E PORTATE PAZIENZA SE NON  SONO MOLTO BRAVO NE’ CON LE PAROLE, NE’ CON IL PC .

 QUI SOTTO TROVATE IL COMUNICATO UFFICIALE CHE TANTI DI VOI HANNO GIA’ LETTO, E  IL LINK DELLE FOTO DI FRANCISCO. BUONA VISIONE!! 

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