VIAGGI E MIRAGGI E LA MAISON DE LA JOIE

 

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VIAGGI E MIRAGGI E’ IL VERO TURISMO RESPONSABILE, DIFFIDARE DELLE IMITAZIONI

 

MAISON DE LA JOIE VUOL DIRE TURISMO RESPONSABILE IN BENIN – VIAGGI E MIRAGGI E’ IL VERO TURISMO RESPONSABILE – PRESENTIAMO IL VIAGGIO DI  AGOSTO.

 

Gia’ da cinque anni la Maison de la Joie ha legato il suo nome e la sua attività di  turismo responsabile alla coop onlus  VIAGGI E MIRAGGI.

Cooperativa nata dalle radici delle botteghe dell’equo commercio e dell associazionismo no profit di tutta Italia. Viaggi e Miraggi opera con la filosofia  di creare  i patners nel sud del mondo e di renderli autonomi il più possibile. In questi ultimi mesi, si batte perchè la parola turismo responsabile non diventi solo una parola di facciata e di pubblicità, ma che abbia una vera e propria corrispondenza fatta di autenticità e di eticità.

La Maison de la Joie a Ouidah, deve tanto a V&M, in termini di crescita professionale, esperienziale e formativa, e noi siamo orgogliosi di far parte assieme a decine e decine di associazioni di tutta Italia e del mondo, di questa grande  famiglia.

 

           INSIEME AD AGOSTO PER UN’ESPERIENZA RICCA E SOLIDALE

 

Sono già aperte le iscrizioni del viaggio di agosto, in fondo all’articolo trovate il link,  che condurrò personalmente, affrettatevi perchè al momento ci sono rimasti solo 4/5 posti, e poi davvero non prenderemo più nessuno, questo perchè un viaggio responsabile come lo intendiamo noi è l’incontro tra un gruppetto di persone e le comunità che si vanno a visitare e non una comitiva rumorosa e indisciplinata.

Il nostro viaggio sarà fatto in punta di piedi, andando a toccare quelle che sono le vere e proprie piaghe aperte dei  nostri paesi: il Benin e il Togo. Toccheremo con mano come villaggi sperduti e abbandonati da tutti, hanno ritrovato la voglia di “darsi da fare” grazie ai nostri “viaggi di esperienza.”.

Esperienza: è questa la parola che usiamo per questo nostro camminare fra le bellezze naturali e le associazioni e comunità indigene. Esperienze che fanno veramente crescere e arrivano a toccare il cuore di chi vi ha partecipato. Sono numerose le testimonianze e i ringraziamenti di  viaggiatori ( e di quelli scafati non di quelli alle prime armi) al rientro in Italia. Alcuni poi si danno da fare, con mostre fotografiche, video, serate e quant’altro, tutti comunque mantengono vivo il legame e il ricordo.

E’ con questo spirito di entusiasmo e anche di novità (incontreremo comunità nuove di produttori legate al commercio equo solidale), che vi invito  a iscrivervi prima possibile per non rimanere fuori., infatti come ogni anno, ad agosto e a Natale, la Maison de la Joie è aperta solo per gli amici di Viaggi e Miraggi.

Ci sarò io  con Therese e le piccole Azara e Silenat, nonché il nostro grande valore aggiunto: tutti i bambini della Maison. e le donne della nostra comunità.  

  Vi aspettiamo numerosi, anche al nostro stand, all’interno della 6^ Fiera del Turismo Responsabile , che Viaggi e Miraggi promuove a Fano

il 14-15-16 maggio, sarà un’occasione di conoscerci e magari di camminare e crescere insieme. 

http://www.viaggiemiraggi.org/index.php?option=com_content&view=article&id=336

WINE 4 AFRICA: BEN VENGA MAGGIO

                                                     WINE 4 AFRICA: BEN VENGA MAGGIO!

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La Maison de la Joie, mentre a Ouidah in Benin procede con i lavori dei cantieri, (ristorante ultimato, cantiere alla maison del piano rialzato, turismo responsabile, svezzamento dei bimbi più piccoli e istruzione e alfabetizzazione di queli più grandi; progettazione dei laboratori di artigianato per le ragazze che stanno ultimando gli studi ecc.),in Italia, i volontari non stanno mai fermi, e se con il cuore e la mente sono sempre a Ouidah,con il cervello sono ben piantati nel nostro mondo occidentale, a volte opulento e crudele.

Riassumo brevemente i prossimi principali avvenimenti:

27 aprile: andrà in onda l’intervista fatta su Radio Marconi, all’interno della rubrica “Marconi & Sapori”, condotta da Samantha Cornaviera,  sulla nostra iniziativa “WINE 4 AFRICA”. Prossimamente pubblicheremo il link dell’intervista. Si parla chiaramente di vino solidale di qualità e dell’iniziativa a Castel Raniero. Radio Marconi  per chi non lo sapesse è una delle radio libere più ascoltate in Lombardiae e in altre regioni limitrofi e fa parte  del circuito di Telenova. Per info: www.radiomarconi.it

9 maggio: WINE 4AFRICA ALLA MUSICA NELLE AIE. Di questo abbiamo già ampiamente parlato, ma ripetiamo l’invito a venirci a conoscere ai nostri stand, all’interno della kermesse, e a comprare il nostro vino solidale. Siete TUTTI  CALDAMENTE INVITATI!!  Per info: http://lamusicanelleaie.wordpress.com/2010/04/21/wine-4-africa/

15/16 maggio: partecipazione alla Festa del Turismo Responsabile a Fano, organizzata da varie associazioni fra cui Viaggi e Miraggi. Da quest’anno ufficialmente la Maison de la Joie è socia della cooperativa onlus V&M. La rassegna di Fano è una delle manifestazioni più importanti organizzata, nel centro Italia, sul turismo responsabile. Verrà proiettato all’interno della manifestazione anche il video, dove viene mostrata l’attività della Maison. Vedi il programma:http://www.viaggiemiraggi.org/index.php?option=com_content&view=article&id=373&Itemid=1

 Questo post è infine un ringraziamento a tutti quelli che si danno da fare, veramente tanto e in tutta Italia, per noi. A loro, persone sconosciute,   a volte nemmeno in fotografia, va il ringraziamento mio e di tutti i bambini della maison.

Grazie ancora!  

  

 

WINE 4 AFRICA

 

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 la nostra nuova iniziativa, partecipate numerosi, richiedete le nostre bottiglie di vino biologico solidale:, ubriacatevi di bontà e di generosità 

 

 

 

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La terra

Quinzân lavora un podere posto sulle prime colline sopra Faenza acquistato dal nonno Romeo nel 1947. In questa terra argillosa coltiva vite, albicocco, susino, pesco, kiwi, cachi. La vite è coltivata secondo le regole dell’agricoltura biologica.

Nella stalla ci sono pecore, una cavalla, i conigli, le galline, le anatre; le api stanno nei loro alveari. La vite sono coltivati in biologico;

 

Il vino

Nel 2001 Luigi Veronelli ha assaggiato il Quinzân Savignon rosso  e lo ha inserito nella sua guida oro 2004 attribuendogli il “Sole”, massimo riconoscimento concesso ai 20 vini più emozionanti dell’ultimo anno.

 

La cantina biologica

Nasce per la valorizzazione delle migliori uve aziendali, in particolare del Savignôn Rosso, ottenuto da uve Centesimino, un vitigno autoctono faentino

 

Per saperne di più:

quinzan1@alice.it  Via Castel Raniero 6 – 48018 Faenza – Tel. 339-7261421 Fax 0546-26588

http://www.quinzan.it/index.htm

 

 

LA MAISON DE LA JOIE

 

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Nella primavera del 2010, durante l’organizzazione dell’evento musicale e gastronomico “ Musica nelle aie” Quinzan rivede Flavio, l’amico con cui aveva condiviso i sogni e i progetti della giovinezza.

Insieme decidono di ripartire, come allora con un progetto ambizioso.

 

Wine 4 Africa

 

 

IL RICAVATO FINANZIERA’

I PROGETTI DI SVILUPPO SOSTENIBILE

DELLA MAISON DE LA JOIE

 

 

 

( OUIDAH – BENIN – AFRICA OCCIDENTALE )

 

La Maison de la Joie è una casa-famiglia per bambini ex schiavi e per donne allontanate dal clan familiare. Ha operato come realtà privata fino al 2008, anno in cui, finalmente, è stata riconosciuta come ong.

Oggi ospita  47 bambini e 5 donne ed è punto di riferimento per molte altre donne che necessitano, per periodi più o meno lunghi di accoglienza e rifugio.

I bambini che vengono accolti e vivono nella casa sono gli sfortunati eredi di un antica tradizione locale in cui i genitori, non sapendo come crescere i figli, li affidavano ai parenti più abbienti per dar loro la possibilità di studiare. Oggi però di questa usanza non c’è più traccia e questi bambini sono invece venduti come veri e propri schiavi dai genitori. Nonostante le ridotte possibilità economiche sono ormai 47 i bambini che la Maison ha strappato a una vita non degna di questo nome, dando loro una casa, un‘istruzione e la possibilità di costruire il loro futuro.

I bambini vengono seguiti  dalle 5 donne che vivono nella casa. Sono mogli o ragazze madri, cacciate dal clan famigliare perché non disposte a sottostare alle imposizioni, spesso brutali, dei mariti.

 

Per saperne di più:

http://www.webalice.it/flavio.nadiani/ e  http://africailturismoviaggi.myblog.it/

Flavio Nadiani: flavio.nadiani@alice.it

Erika Rigamonti: erika.rigamonti@ilsole24ore.com 

 

                                                 

 

 LA MUSICA NELLE AIE  e la Cantina biologica Quinzan

sponsorizzano

wine 4 africa

7-8-9 Maggio 2010  Castel Raniero Folk Festival

Faenza

 

Ogni bottiglia  di vino Qinzan, che verrà venduta nel corso dell’evento “ Musica nelle aie”, contribuirà a finanziare  i progetti della Maison de la Joie. 

 

 

 

 

 

Alla Maison è arrivata la primavera: sbocciano i cantieri…

23.jpgE’ primavera….svegliatevi bambine

 …..anche se non ce n’è bisogno, in quanto le nostre bambine sono davvero intelligenti ed educate, ma con i lavori in corso ci sarà poco da dormire nei giorni seguenti. Inizia infatti il cantiere sul terrazzo della Maison per ampliare di un piano e quindi altre tre stanze e due bagni, la nostra struttura. I pannelli solari saranno smontati e riposizionati a lavoro ultimato, oppure posizionati da un’altra parte, Cesare e Patrizia che partiranno il mese prossimo vedranno il da farsi. Ma occorre fare presto, al sud la stagione delle pioggie incombe e i prezzi delle materie prime salgono a ritmo vertiginoso.

Nel frattempo cogliamo l’occasione per dire a Simona Apuzzo, che la campagna vaccinazioni si è conclusa, con il richiamo di tutti i bimbi; richiamo fatto appunto  sabato scorso. Tutti i bambini e le bambini si sono sottoposti, (più o meno volentieri) alle vaccinazioni  necessarie e  vitali. Il medico scelto si si è rivelato una gran brava persona e sabato scorso era accompagnato dalla moglie, anc’essa medico. Non solo: hanno lasciato anche qualche vestitino per le bimbe più piccole,  davvero grazie.  Avremo presto il resoconto fotografico effettuato da Fortunato, il nostro volontario spagnolo, che era presente alla prima vaccinazione.

L’asociazione CQB, ha ormai completato il laboratorio con le ragazze, quando quest’ultime erano a casa dalla scuola; siamo sicuri che verrà un bel lavoro finale  e sarà un momento di crescita,non solo per le nostre ragazze ma anche per Francesca, Sara & C.  Attendiamo con impazienza il nuovo video per ritrovarci tutti insieme a Genova.

Abbiamo dovuto rinviare di qualche settimana l’inaugurazione del ristorante, in quanto i falegnami non hanno ancora finito i tavoli, purtroppo i vecchi tavoli non erano davvero più sufficienti, essendo il locale molto più ampio. Si inaugurerà il ristorante, anche se ancora non ci sono gli allacciamenti con l’elettricità, farla portare infatti costa davvero una cifra. Visto che il ristorante funziona di giorno, si avrà la luce naturale e i materiali da tenere al fresco, saranno portati volta per volta dalla Maison. Sarà una faticaccia, ma il nostro motto è quello di non fare  mai il passo più lungo della gamba…..e fino ad adesso ha funzionato.

Per tutti quelli che sono passati dalla Maison negli ultimi mesi, sappiate che i bimbi hanno un pensiero per tutti voi  e spesso nelle telefonate ci chiedono del tale e del tal’altro.E’ molto bello sentirle così legate e con questo senso di ringraziamento, ringraziamento che anch’io rivolgo a tutti voi, per permettere che questa bella favola che ormai è storia, possa continuare il più a lungo possibile.

Ma se a Ouidah si lavora forte, in Italia non si sta certo con le mani in mano:  penso ai ragazzi architetti di Milano e Trento, (Andrea, Raffaele) che hanno studiato la fattibilità della costruzione delle camere sul terrazzo, penso agli ingegnieri senza frontiere di Cagliari e in particolare a Stefano, che ci sta preparando davvero qualcosa di grosso e incrociamo le dita. Penso a tutti quelli che continuamente si sbattono per i bimbi della Maison e che ne hanno fatto davvero la loro seconda, se non prima casa, siete davvero tanti e senza fare nomi vi ringrazio tutti, spero di vedervi davvero in tanti l’8-9 maggio a Faenza, dove  daremo inizio all’evento “WINE 4 AFRICA”.  Molto presto vi daremo notizie più precise, tenetevi informati anche su  Facebook: “MAISON DE LA JOIE”.

 Grazie ancora a tutti

OUIDAH:LA STRADA DEGLI SCHIAVI

                                                 

Celebrata nel libro “Il Vicere’ di Ouidah” di Bruce Chawtin,  Ouidah è ancora oggi terra di pellegrinaggio per i discendenti degli schiavi, che dalla nostra cittadina partirono in catene per destinazione “sconosciuta”.

 Noi oggi sappiamo che quelle destinazioni erano: Cuba, Haiti, Brasile, in particolare lo stato di Bahia, e tante altre isole caraibiche minori. Si può dire che gran parte della popolazione afroamericana abbia le proprie radici qui, nella terra del vudu’. Mi capita sovente di dare informazioni a ragazzi brasiliani, desiderosi di saperne di più  sia del  Golfo di Guinea  e in particolare poi della nostra città; che loro chiamano Oudah, alla portoghese, così come la chiamavano anticamente i primi schiavisti venuti da Lisbona, e quando racconto loro di certe pietanze, di certe tradizioni si ricordano dei racconti delle loro nonne. A volte è veramente commovente, e rifletto su come  l’essere umano si ostini a ricercare sempre e comunque  le sue origini, anche a distanza di più di un secolo, per rispondere alle fondamentali domande dell’animo umano: “chi sono, da dove vengo, dove vado?”A volte il turismo responsabile, può essere anche un pellegrinaggio culturale, divenire un momento di riflessione, per meglio capire cosa ha  portato nel passato e tristemente, su altre forme anche oggi, l’uomo, a sfruttare i propri simili per la sete di potere, fama e gloria. Ad agosto guiderò un gruppo, per visitare questa “Route des esclaves”, la strada degli schiavi, nella speranza alfine di diventare uomini liberi almeno  da pregiudizi, da preconcetti. Chi volesse venire mi contatti subito, ci sono ancora pochi posti.i lascio con un bel video, descrive solo alcuni dei monumenti che ricordano i momenti  più importanti  dell’ultima tappa degli schiavi: l’arrivo a Ouidah, la vendita e infine l’imbarco sulle navi al largo. L’albero della dimenticanza e l’albero del ricordo: il primo per dimenticare quanto fosse dolce la terra africana e i suoi ricordi, il secondo per lasciare la propria anima qui, in presenza dei propri avi e antenati… Poi la fossa comune, per gli schiavi inadatti o ormai troppo debilitati, infine la spiaggia e l’imbarco. “Addio sponde amate, addio piccola capanna in fondo al villaggio, addio madre, addio padre, addio dolce sposa che per così poco ti ebbi accanto, addio fratelli e sorelle, non più il tam tam mi chiama alla danza. Mai più sentirò il vento fra le foglie dell’iroko, mai più potrò venerare il grande baobab, mai più gustare il frutto del “fromager” che con le sue chiome mi faceva ombra nelle giornate di calura. Niente mi rimane se non un catena al collo e gente che mi guarda i denti e i genitali. Addio terra mia….”