Ai Cuori Grandi

Maison de la Joie a Ouidah-Linda De Nobili.jpgricevo volentieri pubblico, la lettera non credo abbia bisogno di commenti:

 

Ai cuori grandi

 

Cari amici,

ci eravamo lasciati prima di Natale con una promessa: quella di vaccinare i bambini della “Maison de la Joie” di Ouidah in Benin. Ebbene,  vi racconto come è andata.

Il 6 Gennaio 2010 sono arrivata finalmente alla Maison.

Prima buona notizia: i bambini hanno accolto me ed i miei amici con l’entusiasmo di sempre; erano tutti felici ed in perfetta forma.

Seconda buona notizia: il 25 Dicembre è nata alla Maison la sorellina di Abbas, Marie Noel; anche lei è in perfetta forma.

Terza buona notizia: abbiamo trovato dei nuovi ospiti, bambini e adolescenti messi in salvo da Justine, la responsabile della casa famiglia. La famiglia dunque si è ingrandita: da 39 i bambini e gli adolescenti sono passati a 47.

Quarta buona notizia: il container carico di aiuti umanitari, che era partito da Milano ed era stato bloccato alla dogana per ragioni burocratiche, è stato finalmente sdoganato qualche giorno prima del nostro arrivo alla Maison. Risultato: ciascun bambino adesso possiede un letto, un armadietto, dei vestiti, delle scarpe, delle cartelle nuove e addirittura dei giocattoli!

Quinta buona notizia: con una parte dei soldi raccolti abbiamo acquistato le zanzariere per tutti i bambini.

Sesta buona notizia: dopo non poche difficoltà siamo riusciti a trovare un pediatra africano (Haphis Osseni Assani, che opera presso la clinica “Les Cocatiers” a Cotonou). “Io non prendo soldi dagli orfani” ci ha risposto quando gli abbiamo richiesto il preventivo. Quest’uomo, infatti, si è offerto di vaccinare gratuitamente tutti i bambini della Maison e ci ha anche fornito tutti i contatti necessari per acquistare i vaccini all’ingrosso, risparmiando così una buona parte di denaro che è finita nel fondo cassa sanitaria della Maison per gli ulteriori richiami dei vaccini da somministrare ai piccoli.

Nella lista delle vaccinazioni, che troverete in calce insieme ad una selezione di foto, manca la vaccinazione contro la febbre gialla (quando siamo arrivati era in corso una campagna di vaccinazione gratuita promossa dal Governo … evviva!). Il dottore ci ha firmato una dichiarazione con la quale si è impegnato ad offrire gratuitamente le sue prestazioni professionali per aiutare la Maison (anche per i successivi richiami dei vaccini).

Dopo aver creato la “rete di intervento” è arrivata la parte più difficile del lavoro: risalire attraverso i documenti (certificati di nascita, di affido, di adozioni …) all’età anagrafica dei bambini ospiti della Maison. È stata davvero un’impresa ardua giacché i bambini, soprattutto quelli più piccoli, non avevano più memoria o non conoscevano affatto il proprio nome di “battesimo” (quello con cui erano stati registrati dai genitori alla nascita), ma si identificavano con i vari nomignoli che gli erano stati appiccicati nei villaggi da cui provenivano. Inoltre nella casa-famiglia c’erano diversi casi di omonimia. Alla fine comunque siamo riusciti a consegnare al dott. Assani la lista che ci aveva chiesto e lui ha potuto classificare i bambini in base all’età per organizzare dosi, modi e tempi di somministrazione dei vaccini.

La “macchina della solidarietà” si è messa in moto: da qui a breve tutti gli ospiti della Maison de la Joie saranno al sicuro da ogni malattia endemica.

Desidero ringraziare personalmente voi tutti, uomini e donne dai “cuori grandi”, per aver creduto nella Maison de la Joie e per averla sostenuta.

Qualche tempo fa , prima di ricevere l’aiuto di voi altri cuori grandi, inviai al prof. Atipaldi una mail contenente una citazione e un commento:

<<“Dentro un raggio di sole che entra dalla finestra, talvolta vediamo la vita nell’aria e la chiamiamo polvere” (dai detti celebri di Socrate). Grazie professore per la fiducia che hai accordato alle persone che lavorano per /con/nella Maison de la Joie di Ouidah. Se tutti cominciassero a credere, come hai fatto tu, che quei bambini ce la possono fare … allora LORO CE LA FARANNO!!! >>.

 

Oggi posso aggiungere dell’altro alla mail indirizzata al prof. : Quando sono in tanti a credere che un sogno impossibile possa essere realizzato … allora quel sogno diventa REALTA’.

 

LORO ce l’hanno FATTA!!!

TUTTI NOI ce l’abbiamo FATTA!!!

 

Con la presente desidero informare e ringraziare anche altri “cuori grandi” , quelli che non si sono adoperati specificatamente per la  campagna di vaccinazione ma per altri progetti promossi dalla Maison de la Joie (pozzo, mulino, adozioni a distanza).

 

                    Il “pozzo Silvana” è stato inaugurato. L’acqua è pura e limpida ed è già da un po’ che disseta gli abitanti del villaggio di Afataranga (Benin Settentrionale)

                    Presso il suddetto villaggio è stata costruita la struttura che ospiterà il “mulino Antonia” ed è stato consegnato materiale umanitario: vestiti, scarpe, quaderni, penne …

                    Una delle ultime arrivate alla Maison (Loumana 7 anni) ha ascoltato una storia bellissima che parla di  2 persone meravigliose;  2 persone che sono riuscite a trasmetterle in una lettera il coraggio e la forza di continuare a vivere con la grinta necessaria. Loumana si è commossa e insieme agli altri bambini ha deciso di dedicare la “preghiera della notte” (l’ultima notte che io ed i miei amici abbiamo trascorso alla Maison) ai suoi 2 angeli custodi … anzi 3!!!

 

 

GRAZIE, INFINITAMENTE GRAZIE A TUTTI

 

 

                                                                       Simona Apuzzo

 

Buon lavoro ragazzi: Genova Ouidah A/R

Genova Ouidah andata e ritorno, è un progetto dell’associazione  culturale CQB di Genova , lo scorso anno ci fu il laboratorio con una scuola elementare di Genova e i nostri bimbi; ora a distanza di un anno il progetto si completa. Ad aprile, infatti i ragazzi e ragazze dell’associazione verranno giù a Ouidah, per intraprendere il capitolo finale di questo interessante laboratorio interculturale. Il loro lavoro dimostrò quante affinità ci sono tra bambini provenienti da realtà tanto diverse, quante sensazioni  e aspettative in comune tra piccoli con storie e vite tanto diverse. Augurando un buon lavoro   e una buona permanenza a Ouidah  all’assoc. CQB,  nell’attesa di vedere il proseguo del lavoro, mostriamo una parte del video  ricavato con il materiale ottenuto lo scorso anno. Buon lavoro ragazzi!!

E’ per me sempre vedere un emozione vedere i nostri bimbi in un qualche filmato, spero che lo sia per i tanti che ci seguono e ci aiutano. Buona visione