La Maison de la Joie a AfriRadio

 

 

 

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LA MAISON DE LA JOIE INTERVISTATA DA AFRIRADIO, LA RADIO DELL’AFRICA IN ITALIAbambini.jpg

Afriradio, la radio dei Missionari Comboniani dedicata esclusivamente all’Africa, ha mandato in onda oggi alle ore 12:00 e alle ore 17:00 e seguirà la replica DOMENICA 4 GENNAIO alle ore 19:00, un’intervista al nostro fondatore. Flavio Nadiani.

Prosper Nkenfack – camerunese, laureando in Management Turistico e del Commercio Internazionale all?Università di Verona – conduce Afritour una trasmissione dedicata ai viaggi responsabili in terra africana….come poteva mancare il Benin? Volentieri abbiamo colmato questa lacuna, su questo meraviglioso paese ancora sconosciuto ai più. Nell’intervista, Flavio ripercorre come è nata la  nostra casa-famiglia e come sia poi iniziata nel 2006 l’avventura del turismo responsabile in Benin e Togo, fino a diventare uno dei referenti sul nostro territorio, più importanti.

Vi invitiamo quindi tutti a collegarvi su www.Afriradio.it, per ascoltare buona musica, ottimi programmi (ce n’è uno anche condotto da P.Alex Zanotelli..), e gustare un pò la cultura africana.

Aggiornamento avventura pulmini Milano-Ouidah solo andata:
giunge notizia che i nostri 8 eroi sono appena arrivati  nella capitale della  Mauritania. Da questo momento tratteremo il respiro finchè non saranno arrivati sani e salvi in Mali, poi l’avventura davvero comincerà a essere in discesa. Forza ragazzi, i bambini di Ouidah vi aspettano!!

Buon Natale, cari amici

 

questi sono gli auguri che la nosta amica Susso, volontaria della maison de la Joie a Ouidah ci ha inviato; è con le lacrime agli occhi dalla commozione che la leggo, ripensando a questi ultimi mesi passati tra: pozzo, mulino,vetture in partenza che attraverseranno l’Africa,container arrivato a Ouidah, adozioni a distanza e spese mediche per i bambini….insomma sei mesi vissuti pericolosamente, ma entusiasmanti. Siamo carichi di adrenalina per gli otto amici che partono per mercoledi p.v. da Milano per destinazione Ouidah, insomma grazie amici; ed è un grazie che rivolgo a tutti quelli che ci aiutano e continuano a farlo, e che poi alla fine decidono di venire a Ouidah a  vedere di persona, a tutti voi dico GRAZIE E SERENE FESTE DI QUALUNQUE RELIGIONE SIATE.

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Milano 18/12/09

Cari amici,

sono passati sei mesi dal giorno in cui qualcuno di noi disse per la prima volta:

“Se alla Maison ci fossero delle macchine di proprietà si risparmierebbero molti soldi!”

E qualcun altro, così, giusto per parlare, aggiunse:

“ Pensa quanti progetti si potrebbero accelerare, quante cose spedire se avessimo un container !”

“ Già, sarebbe pazzesco!”

Erano solo sogni, ma come sempre li raccontai a Roberta per accorciare quella distanza fisica che il lavoro aveva messo tra noi.

Passarono due giorni e lei mi ritelefonò:

“ Amica mia, abbiamo la macchina!”

Ne passarono altri cinque e una collega che mi aveva sentito raccontare il sogno aggiunse:

“ Forse mio marito può regalarvi un container.”

E non era ancora la fine di luglio che Ivan mi disse:

“ Susso, manda i progetti all’aeronautica, c’è un furgone che stanno dismettendo, poi ti spiego bene.” Li mandai.

Cosa accadde a luglio? Quale strana magia stava avvenendo? Perché i sogni, espressi a voce alta, diventavano d’incanto realtà? Non lo sapevamo, ma per noi era arrivato il momento di partire.

Al ritorno però avevamo capito dove nascevano i nostri sogni, sapevamo che colore avevano gli occhi che si chiudevano la sera, laggiù nel sottoscala e avevamo imparato a riconoscere i loro sorrisi. Con i piccoli ambasciatori di sogni avevamo condiviso il letto e abitato la casa.

Da quel momento abbiamo lavorato senza sosta, abbiamo usato le nostre conoscenze, abbiamo imparato cose nuove, abbiamo studiato pratiche, abbiamo fatto scatole, scatole e ancora scatole, abbiamo discusso, abbiamo fatto conti su conti, abbiamo avuto paura di non riuscire e abbiamo smesso di avere paura, ma nemmeno un attimo abbiamo smesso di crederci.

Così, in una bella giornata di ottobre incontrammo Roberta in un prato per ritirare la macchina, a novembre vedemmo partire il container e, all’ultimo momento, finalmente, abbiamo immatricolato il furgone dell’aeronautica.

Alcuni di noi ora stanno partendo, colui da cui tutto ha avuto inizio resterà a casa con la sua famiglia, qualcun altro dovrà lavorare, ma credo che sul tetto dei nostri automezzi ci sia il cuore di tutti e se il Natale ha ancora un senso allora, di certo, il suo significato viaggerà in qualche angolo delle nostre vetture, forse si nasconderà tra i pandori, forse tra i pezzi di ricambio delle macchine, forse nelle taniche dell’acqua, forse tra gli scatoloni per i bambini, ma di certo, al di là delle religioni, dei confini e delle opinioni sarà con noi fino all’ultimo momento, quando girato l’angolo della strada sterrata parcheggeremo finalmente davanti a casa.

Buon Natale,

la vostra Susso.

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Benin: scene di vita alla Maison de la Joie a Ouidah

Lisa de Falco e i suoi amici sono stati ospiti nello scorso agosto, come tanti altri che sono passati da noi, hanno toccato con mano l’atmosfera magica che si respira alla Maison de la Joie.

Dopo qualche mese mi arriva una lettera di ringraziamento e un suo video, dove  si possono vedere scene di vita normale, dei nostri bimbi, delle nostre donne  e di turisti alla Maison .

Ora ho deciso di pubblicarlo per dare modo a chi è già passato  ( e sono veramente tanti) di rivedere i bimbi, e di fargli avere un pò di malinconia e mal d’Africa;  per tutti quelli che leggono questo blog, e che ancora non sono passati da Ouidah,  invece fargli venire la voglia di viaggiare tra amici e scoprire il Benin “la terra del mistero” , e la voglia di vivere dei nostri bimbi.

Per informazioni per visitare il Benin e la Maison de la Joie a Ouidah (ong): flavio.nadiani@alice.it – tel. 0546668164 o.s.

buona visione: