In Benin ad agosto?

b21ff8ec7ae342f8805b741abdc4275d.jpgAfrica, Benin, il turismo responsabile, il paese delle amazzoni, la tratta negriera ieri, gli schiavi di oggi

ciao a tutti , mi chiamo Flavio Nadiani, la vita mi ha portato un pò ingiro per il mondo (tutta l’Europa, poi in nord Africa, quindi il Canada), finchè sono arrivato come volontario nell’ Africa nera. Prima Burkina faso, Togo e poi il Benin. Qui mi sono innamorato di quella che è divenuta mia moglie e poi la madre delle mie figlie (Azara 6 anni e Silenat che uscirà in luglio…).
Lei è del nord del Benin ( Djougou), ma insieme ad amici fidati ci siamo trasferiti a Ouidah, per me il posto più carico di emozione al mondo, sia per la storia che porta (la tratta negriera, il Vicerè di Ouidah…), sia perchè è la capitale mondiale della religione vudù, sia per la sua bellissima spiaggia contornata di palme e di villaggi di pescatori, nonchè circondata dalla laguna di mangrovie. Insomma per me il posto ideale dove trascorrere una serena vecchiaia per quando andrò in pensione…senonchè, la bontà dei nostri amici ha fatto sì che sorgesse una cosa fantastica e che per l’impegno ci sta sfuggendo di mano:

La maison de la Joie a Ouidah, una casa-famiglia, dove ormai i bimbi liberati dalla schiavitù sono 15 che insieme ai 5 figli della coppia diventano 20…., inoltre ospitiamo due ragazze madri cacciate di casa e tre donne che non accettando la poligamia sono uscite di casa e da noi hanno trovato la porta aperta…. con loro gestiamo un piccolo maqui (chiosco di igname pillè).

inutile dire che i bisogni sono diventati tanti, da appassionato storico e amante dei viaggi , ho cominciato a intraprendere ed organizzare viaggi di turismo responsabile (collaboriamo con Viaggi e Miraggi e T-erre),per poter procurare qualche entrata alla casa-famiglia ma la cosa non ha ancora molto preso piede, il Benin è poco conosciuto, il vudù fa un pò paura, (in realtà è per me una religione degna di molto rispetto ed ancorata veramente alla vita delle persone che conosco). molti preferiscono venire in solitaria più che con viaggi organizzati, purtroppo la mediazione culturale secondo me, proprio per questo paese è molto importante per non prendere cantonate…

Abbiamo qualche aiuto con tre adozioni a distanza, ma capite anche voi che sono insufficienti, speriamo di continuare anche con l’aiuto di volontari a svolgere la nostra opera.

Per la varietà trta il Nord e il Sud, per il valore etnologico delle popolazioni che vi abitano, credo che il Benin e il Togo siano paesi che valga veramente la pena di visitare e di vivere e di tornare a casa da un viaggio con il cuore veramente che ti scoppia di felicità per l’esperienza vissuta. A me capita ogni volta, ancora adesso non finirà mai di stupirmi.
I Tangba, e i Tammaribè al nord, i Tufino a Ganviè (la Venezia d’Africa) sono unici in tutto il continente e se interessa avremo modo di conoscerli meglio.
Per il momento vi invito a visitare il mio sito (artigianale e veramente fatto in casa, ma con il cuore); ad agosto vado giù dal 3/8 al 16/8 se c’è qualcuno che vuol venire si faccia avanti subito

ciao

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il grande baobab ora riposa nella sua terra

d2d7478353bc86a91e2039e01bfd43fd.jpgIl Card. Gantin, uno dei pochi cardinali di colore presenti al Concilio Vaticano II , per lunghi anni collaboratore intimo dell’attuale ponteficie , spentosi la settimana scorsa, è stato seppellito oggi con tutti gli onori, a Ouidah, sua città natele. Tre giorni di lutto  nazionale sono stati stabiliti per rendere l’estremo omaggio  del paese a questo suo grande figlio, un vero baobab.

Le sue spoglie riposeranno nel seminario San Gall  di Ouidah, Ouidah la nostra città, la città dove le religioni (cristiani,vudu’ e islam) si incontrano , si parlano e collaborano.

 

 

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Favole del Benin

f2545b546137e9902cb9d2510b314850.jpgQuando il cielo si toccova con le dita

 

 

C’è una distanza infinita, oggi,tra il cielo e la terra. A proposito: lo sapete perchè il cielo è così lontano dalla terra? E lo sapete perchè per avere da mangiare si deve lavorare e fare tanta fatica?

Un tempo infatti la terra e il cielo erano molto vicini. Il cielo era talmente basso che lo sipoteva toccare con le dita. Camminando per i sentiera della foresta gli uomini ne sentivano il profumo. Tutti si riempivano i polmoni di quell’odore ed erano contenti. Respiravano e ringraziavano. Erano riconoscenti ma sapevano bene, perfino i bambini, che non si deve esagerare nell’usare i doni del cielo.

A quell’epoca, grazie al cielo, non c’era bisogno di lavorare per procurarsi da mangiare. Chi aveva fame doveva solo raccogliere un pezzo di cielo e mangiarlo. Il cielo era il cibo di ogni famiglia. In ogni villaggio il cielo era molto vicino alla terra. All’occorrenza se ne tagliava un pezzo e lo si cucinava. E ognuno sapeva di non poterne prendere più di quanto gli servisse. Nel villaggio, ancora oggi,sono gli uomini che devono procurare il cibo, mentre le donne hanno il compito di cucinarlo. Ma ecco che cosa accadde un giorno. Il padre di una famiglia del villaggio ando’ come al solito a raccogliere il suo pezzo di cielo. Ma invece di prenderne quel tanto sufficiente a sfamare la famiglia, ne tagliò una porzione più grande del necessario. Quel giorno infatti gli pareva di avere molta più fame del solito e ne trtanciò una fetta e poi un’altra ancora. Così infranse il comandamento del cielo che diceva: “prendete solo quello che vi occorre, altrimenti poi dovrete buttare via ciò che vi resta”.

L’uomo portò i frammenti di cielo a casa e la moglie li cucinò. Ma la famiglia non riuscì a mangiare tutto il cielo che era stato raccolto. Misero dunque i pezzi rimasti in una calebasse per gettarli via. La donna piegò il braccio all’indietro e poi, con tutta la forza, la scagliò lontano affinchè finisse il più distante possibile dalla capanna. Ma dato che il cielo era molto vicino alla terra, fu sfiorato dalla calebasse e dagli avanzi che volteggiavano nell’aria. Il cielo ci rimase molto male. Se la prese al punto che da quel giorno si allontanò dalla terra degli uomini e dai loro villaggi. Salì e salì fino al punto dove lo vediamo oggi. Da allora nessuno potè più sfamarsi tagliando semplicemente un pezzo di cielo.

E’ per questo che adesso, avendo insultato il cielo, l’uomo deve fare i conti con la terra. Per mangiare deve faticare e lavorare spesso non ha nemmeno abbastanza cibo. I nostri anziani dicono che chi non rispetta gli equilibri della natura, anche se crede di avere un buon motivo per farlo, prima o poi si trova a dover affrontare problemi più grandi, come quello della fame.

(tratto da: “La papaya di Senan, favole del Benin” ;  Paolo Valente ediz. EMI  )

 

  questa storia la si può sentire in ogni parte del Benin, al sud terra del vudu’, è indicata come  l’inizio della nascita di questas religione: “l’allontanarsi dll’uomo da Dio, l’eterna cacciata dal Paradiso terrestre….” ; inoltre denota il rapporto che la religione vudù ha con la natura, un rapporto molto più armonioso , di conoscenza  e di rispetto di essa maggiore di tutte le più grandi religioni monoteiste.

 

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Ancora pochi posti …

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Ancora posti posti e il gruppo per il viaggio di Agosto sarà completato (dal 3/8 al 16/8) , ti consigliamo di affrettarti per non rimanere fuori

il viaggio è organizzato dalla Maison de la Joie assieme a “Viaggi e Miraggi”, la più grande agenzia di turismo responsabile in Italia, per info: Viaggi e Miraggi.org

“TRA RE E TRIBU'”

 

 il paese delle amazzoni, della tratta negriera, dei bambini nuovi schiavi, del voodoo; un viaggio di conoscenza, condivisione e un pizzico di avventura

 

Un detto africano recita:

“il mondo conosce perfettamente come si muore in Africa, ma non sa niente di come si vive”,  con questo viaggio vogliamo porre rimedio ad un’ingiustizia oltre che economica anche storico-culturale.

 

  

A Ouidah, nel sud , saremo ospitati presso la nostra a casa- famiglia ,   una famiglia che conta  tra grandi e piccini  una trentina di persone,  tra bambini “liberati”  e mamme in difficoltà , e per il clima che si respira  la casa è stata chiamata “Maison de la Joie”, e ben presto diventerà un’associazione no profit  vera e propria.

A Djougou, nel nord, saremo ospiti in un modesto alberghetto e il cibo sarà preparato da una giovane coppia di nostra fiducia.

La Maison di Ouidah  è disposta a a ricevere gente nel corso di tutto l’anno anche per soggiorni sia brevi che lunghi, e ricorda che  la casa dista rispettivamente   40 km dall’aereoporto, 400 metri dall’ internet-point, 2 km dall’ospedale, 1 km dalla farmacia,  7 km  dalla spiaggia con le palme, la cittadina è molto tranquilla e si gira tranquillamente a piedi o in bicicletta;  vi sono 3 musei, 4 siti storico culturali, due siti sulla religione voodoo, c’è la prima cattedrale cristiana in Africa ecc.

Quest’anno il nostro  gruppo di turisti responsabili ,  unici fra tanti , nell’ambito delle celebrazioni mondiali della festa del Voodoo, ha avuto l’onore e il piacere di essere ricevuti in udienza privata, dall’autorità mondiale suprema di questa religione, è stata sicuramente un’emozione ed una bella esperienza.

 

 

Itinerario di massima

1^  giorno:

partenza da Bologna,  arrivo in nottata a Cotonou- trasferimento a Ouidah; cena e a nanna   

2^ giorno:

Cambio valuta a Cotonou, visita guidata della cittadina:  foresta sacra, tempio del pitone, forte portoghese,strada degli schiavi, piazza cha-cha,quartiere brasiliano,casa oscura, fossa comune, porta del non ritorno  sulla spiaggia; museo del ritorno;

al pomeriggio conoscenza con la cittadina e visita al museo sulla condizione femminile in Africa;

3^ giorno

Mattino viagio in piroga sul   lago Ouemè, arrivo al centro termale di Possotomè;

 

4^ giorno  

Visita di Cotonou: conferma biglietti di ritorno, visita del mercato Danktopa, uno dei più grandi dell’Africa Occ.- Incontro con Afamies  ong  legata ad Emmaus che si occupa dei bambini schiavi presenti nel mercato e  di microcredito alle donne; visita des Hall des Arts: il mercato turistico, souvenir a bizzeffe.

5^ giorno   visita di Abomey, l’antico regno delle amazzoni. Visita del palazzo reale del regno del Dahomey, uno dei maggiori imperi dell’Africaocc. remota  .

6^ giorno    

 

Visita di Ganviè: la Venezia d’Africa, il popolo delle palafitte;


 

7^ giorno  

 partenza mattina presto per  il Nord, arrivo in serata a Djougou;

8^ giorno 

 Visita di Djougou, incontro con il Re. Visita del  lebbrosario e orfanotrofio gestito da Suore Nda, vista di Barei, un villaggio tipico e non turistico della brousse, visita di un laboratorio artigianale di vasi;

9^ giorno 

Visita del dispensario di Papegou, visita ai Taneka, il popolo magico delle montagne. Visita e incontro con il re del villaggio; continuazione fino alla Grotta Sacra; pomeriggio incontro  con un guaritore conoscitore di piante

10^ giorno   

Visita di Natitingou, incontro con un’animatrice rurale, visita di progetti finanziati da ong italiane.  Cascate di  Kota:  bagno e relax. Siamo nella terra dei Tata Somba, i castellani d’Africa, Capanne a forma di castello, una rarità in tutto il continente, visita di un villaggio;  Sera si dorme in una vera Tata    

11^   giorno

 giorno ritorno a Ouidah, transfer al Sud


12^ giorno 

Visita di Port Novo, la capitale amministrativa: visita del palazzo reale, museo etnografico, pranzo, al pomeriggio visita al centro Shongai, (scuola agraria biologica sperimentale)   

13^ giorno  

 Visita  assieme ai pescatori locali della laguna di mangrovie di Ouidah, pomeriggio  relax

 14^ giorno

Arrivo in Italia

 

una nuova adozione a distanza

0326a883a849f947f97eb1f3bf0af9ee.jpgoggi Antonella di Cagliari ha ufficialmente adottato a distanza una bambina della nostrà comunità. Grazie a lei Zinatou potrà studiare e  avere un’avvenire migliore di quello avuto fino ad adesso

 

presentiamo qui brevemente la sua storia

 

SCHEDA DI  ADOZIONE A DISTANZA

NOME : ZINATOU

COGNOME :AKPAKI

DATA . E LUOGO  DI NASCITA:  NEL 1999 A NAGANTCHORI

ZINATOU NASCE IN NIGERIA DA GENITORI BENINESI EMIGRATI  PER TROVARE UN MINIMO DI SPERANZA. ALLA MORTE DEL PADRE, LA MADRE RITORNA IN BENIN AL VILLAGGIO, DOVE LASCIA LA PICCOLA ZINATOU, DI  SOLI  POCHI MESI, AL  NONNO, MOLTO, MOLTO ANZIANO.

 BEN PRESTO LA MADRE E’ COSTRETTA  A LASCIARE IL VIALLGGIO, IN QUANTO ALL’INTERNO DEL VILLAGGIO CI SONO DEI COSIDDETTI “SORCIERS”,  (STREGONI), DI SOLITO SONO  PARENTI INVIDIOSI, CHE PIAN PIANO AVVELENANO TUTTO IL CLAN FAMILIARE.

DA ALLORA DELLA MADRE SI SONO PERSE LE TRACCE.

UNA NOSTRA SIGNORA  OSPITATA ALLA MAISON DE LA JOIE, E CHE LAVORA AL MAQUI (PICCOLO CHIOSCO DI IGNAME PILLE’),  SI RECO’ AL VILLAGGIO PER DELLE CERIMONIE FUNEBRI, ALLA VISTA DI ZINATOU, BIMBA INFELICE E ORMAI ORFANA DI PARENTI STRETTI E QUINDI CONDANNATA AD UN TRISTE DESTINO, DECIDE DI PRENDERLA CON SE’ AL RITORNO E DI PORTARLA ALLA MAISON DE LA JOIE.

 CONOSCIUTA LA STORIA, I RESPONSABILI DELLA MAISON DECIDONO SENZA INDUGIO DI TENERLA.

ZINA, BAMBINA INCAPACE DI RIDERE E TIMOROSA DI TUTTI, PICCOLO ANIMALE SELVATICO, PIAN PIANO E’ RITORNATA AD ESSERE UNA BAMBINA, CHE GIOCA E IL SORRISO  FINALMENTE APPARE SUL SUO VISO.

A SETTEMBRE DI QUES’ANNO COMINCIERA’ GLI STUDI SCOLASTICI

metto qui un video correlato ad un’iniziativa dello stato beninese: la campagna di qualche anno fa si chiamava: toutes les filles a l’ecole, ovvero: tutte le bambine a scuola: buona visione 

Benin gennaio 2008 007.jpghttp://dailymotion.alice.it/video/x1zq3t_zeynab-toutes-les-filles-a-lecole_music

 

Ouidah

questa sera mi manca Ouidah,

la sua spiaggia, i suoi colori,il rumore delle onde e le voci lontane di pescatori su piroghe,

intenti a domare i marosi impetuosi.

 

In lontananza pianti  di bimbi piccoli, e urla  e risate di quelli più grandi, intenti a giocare, ad aiutare in famiglia .

Fanno ricordare al rumore di catene trascinate per chilometri di sofferenze dimenticate; ogni onda una frustata che lascia il segno; di là dal mare il tuo futuro di piantagioni di cotone e di tabacco; dietro lasci un villaggio che ti ricorderà con un sacrificio vudu’.

Ecco ora le navi, ecco il terrore nei tuoi occhi,

da dove arrivano le navi dei negrieri oggi?

 

Canarie,Lampedusa,Tripoli, hanno preso il posto di Cuba, Haiti, Brasile ma forse il viaggio non è ancora finito;

quanti vicerè di Ouidah ora, quanti re si arricchiscono con la tua schiena?

 

E quanto ti avranno tolto anche gli Orisha, e l’anima finalmente benedetta, potrai ritornare in Africa, e allora parteciperai anche tu alla grande processione del tuo CarnivalBenin gennaio 2008 068.jpg

Il negro è buono per lavorare, cantare, danzare e scopare la moglie del padrone bianco di turno….

tutto cambia per non mutare niente 

Rendiconto anno 2007 de la Maison de la Joie

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                                                                    LA MAISON DE LA JOIE A OUIDAH     2007

 

 

 

Storia:  La Maison de la Joie a Ouidah, nasce per caso nel 2005, dalla bontà di una coppia e dei loro 5 figli: Justine Ouedè e Crhistian Yaya   e Marie Raphael 2 anni, Magnificat 9 , Barbara 12, Clemence 15,Roland, 19;  i quali pain piano hanno accolto bimbi bisognosi e donne in difficoltà, diventando la casa-famiglia  che conosciamo.

I bambini accolti vengono davie situazioni problematiche, alcune anche tragiche: ex vidomegonne (ex schiavi ora riscattati), figli abbandonati da genitori  sciagurati, orfani, e alcuni in carico alle donne scacciate di casa dai loro mariti. La situazione bambini è più o meno stabile, quelle delle donne adulte è più variabile, in quanto alcune poi riprovano passato un periodo di qualche anno a rientrare in famiglia, a volte senza esito.

I bambini ospitati oltre ai 5 figli naturali sono:

 

BAMBINI

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ZUBEROU2 anni

GRACE 7 anni   adozione non confermata

NASSIBA 7 anni

ABBAS 5 anni

LAMIE 9  anni

DJOURA  12 anni   adozione a distanza (in parte)

JAMILOU 8 anni

TZINA 8 anni

RACHIDA 12 anni

TALATOU 12 anni     adozione a distanza

SAMILIATOU 16 anni  adozione a distanza

SAMSIALIATOU  12 anni  adozione a distanza

FALITA  10 anni

 

LAKIA  14 anni    lavora al ristorante

WUACIUA  14 anni lavora al ristorante

 

RAGAZZE MADRI

 

PELAGI  20 anni  con un bimbo Jean di 1 anno – lavora al maquis

Giuly 15 anni  in dolce attesa –      lavorava al maquis

 

ADULTI

 

Marie  mamma di Grace

Annamarie   signora ammalata di Aids  dal marito

Marie moglie di Imourou

Imourou  custode.  (questa coppia viveva  di stenti in un villaggio del nord, mancando una figura maschile in famiglia che desse sicurezza all’esterno, in quanto Christian insegna  a 500 km di distanza da Ouidah e viene a casa solo ogni 15 gg.)  e in quanto i due ragazzi adulti (Abibou e Roland frequentano l’università e quindi  non sono sempre presenti).

 

                   

 

                                                   RENDICONTO FINANZIARIO DEL 2007

 

 

                                                    ENTRATE  in €

 

 

Stipendio di Christian                                      1.270

Maqui (baracchina per la vendita

dell’Igname Pillè )                                           2.000

Proventi da Turismo responsabile                   2.000

Aiuti Comitato d’Amicizia                              1.000

Adozioni a distanza                                          1.500

                                                                      ________

Totale                                                               7.270

 

 

 

                                                USCITE  in €

 

 

Affitto Casa d’appoggio                                545

Affitto Ristorante                                           565

Gas+carbone                                                  550

Luce                                                               914

Acqua                                                             366

Spese per :

medicinali,cibo e materie prime ristorante,

vestiario, spese per la pulizia e decoro

della casa                                                    1.250

Auto (assicurazione e benzina e                    380

riparazione

Scuola  (iscrizioni, tasse,forniture,

divise,merende,ripetizioni)                        3.000

Roland Università                                         770

Abibou    Università                                   1.070

                                                             ___________

Totale                                                         9.410 

 

Perdita    pagata da Flavio e Therese         1.640

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                        PROGETTI FUTURI

 

 

         Acquisizione in breve tempo dello status di ONG, il processo è già avviato e si dovrebbe concludere a giorni.     

         Avviare alla scuola i 4 bimmbi in età scolare: Jamilou 8 , Tzina 8, Abbas 5, Lamie 9 anni; quindi aumento della spesa scolastica; inoltre delle 5 adozioni a distanza una ci viene a mancare in quanto non rinnovata, si spera che le altre lo siano.

         Acquisto grazie al contributo dell’Assoc. “ Insieme per Crescere”   del terreno per il nuovo Maqui.  (3.500 euro già in cassa).

         Messa in opera di pannelli solari interamente pagati dalla fam. Nadiani Flavio e Therese (spesa 4.500 euro), in collaborazione con alcuni volontari.

          Tinteggiatura degli ambienti interni per rendere più gradevole la Maiosn de la Joie  (preventivo 2.500 euro), pagata interamente dalla fam. Nadiani  Flavio e Therese.    

 

Si ringraziano tutti quelli che ci sono vicino e speriamo di poter continuare questa opera silenziosa ma  veramente “gioiosa”