la festa del voodoo

9da43181cea42f21ccc11b98045dd6a7.jpgVoi che mi leggete mi va benissimo tutto quello che fate per stimolare la curiosità attorno a questo paese che merita veramente una conoscenza più approfondita; vedere Ouidah, con qualcuno che ti spieghi la storia, che immagini la grandezza ma anche la sofferenza che sono passate da queste strade, permeate di vera religiosità e non di folklore per turisti, è una cosa che emoziona. Ti voglio raccontare un fatto: il 10 gennaio scorso eravamo, come tanti altri turisti alla festa mondiale del voodoo (il 10 gennaio) sulla spiaggia di Ouidah. Finita la festa nel primo pomeriggio siamo ritornati a casa. Poi io chissà spinto come da quale forza, in ciabatte infradito, ho percorso i 6 km che ci separano dalla spiaggia, per vedere, la gente che man mano defluiva. Chi con troppo alcool addosso, chi contento di aver ricevuto chissà quale grazia, chi di esser contento di aver partecipato al ritrovo. Scambiando quattro chiacchiere, alla fine mi sono deciso di ritornare, nel frattempo si era fatto buio pesto, e mi sono ritrovato nella piazza cha-cha (cha-cha era chiamato il vicerè di Ouidah), dove cento anni prima si contrattavano e vendevano gli schiavi. Liì un gruppo di persone si era ritrovata per danzare a ritmo frenetico, già alcune persone erano come in trance. In quel momento nel profondo della mia anima, ho sentito di essere a casa; ho fermato il tempo per un qualche istante; ho assaporato l’immensità. Ero l’unico bianco, ma non ci facevano caso, ero accettato. Saranno cose stupide dette ora, non l’ho ancora detto a nessuno, anche se è da tempo che questa cosa mi frulla dentro, e ora la vado a scrivere ad uno sconosciuto, mah….forse perchè mi trovo in sintonia con il tuo motto, sull’elogio della lentezza per guardare, capire le cose e ancora meravigliarsi
 
 
 clicca sul link per vedere i miei video  e vedrai la festa mondiale del voodoo  celebrata il 10 gennaio sulla spiaggia di Ouidah
buona visione

 http://www.youtube.com/ouidah62